Κυριακή, 21 Ιουνίου 2009

ITALY: BATTISTA PININFARINA


English:

Battista “Pinin” Farina was born in Turin, November 2, 1893. In 1961, the President of the Italian Republic, acting on a proposal made by the Minister of Justice, authorized the change of his last name to Pininfarina in consideration of his achievements in social and industrial activities. At age 11 he began working in his brother Giovanni's bodyshop, the "Stabilimenti Farina". In 1920, he went to the United States to see America: in Detroit he met with Henry Ford, who asked him to stay in America and work for Ford Motor Company, but Pininfarina preferred to return to Italy.
In 1920, he married Rosa Copasso. They had two children, Gianna, born in 1922 and Sergio, born in 1926. Pininfarina always showed great interest in the development of technology. He felt drawn by the automobile and was fascinated by aeronautics and flight. In 1921 he drove the winning vehicle in the "Aosta-Gran San Bernardo" race, setting the best time for all categories of vehicles in competition, even though the car he drove was his own personal vehicle and not a racing sports model. His record was unbroken for 11 years. In 1930, he founded ''Carrozzeria Pininfarina" in Torino and his plan was to build special car bodies.
After the war, Pininfarina designed and produced, among other things, the 1946 "Cisitalia" shown in the Museum of Modern Art in New York as "one of the eight outstanding cars of our time". Twenty years later, the Museum of Modern Art in New York would present another Pininfarina vehicle, the "Sigma", a prototype of safety car that would receive praise world-wide and especially in the United States. In the following years many automotive manufacturers (e.g.: Ferrari, Alfa Romeo, Cadillac, Chevrolet, Fiat, Ford, Maserati, GM, Jaguar, Pugeot, Volvo) would turn to his factory for the planning of new models. In 1958, Pininfarina completed the costruction of a new plant, built according to the most modern standards, covering an area of 75,000 sqm. In 1961, after 50 years of activity, Pininfarina turned over the direction of the firm to his son, Sergio, and his son-in-law, Renzo Carli Pininfarina received many honors and tributes during his life: the "Légion d'Honneur” from the General De Gaulle, was named "Cavaliere del Lavoro” and "Honorary Member of the Royal Society of Arts of London" as "Honorary Royal Designer for Industry", King Baldovino of Belgium decorated him, at the suggestion of the Union Professionnelle du Ministère des Affaires Economiques, received recognition from the Paris Society for the Encouragement of Research and Invention, the “Gran Croce con Placca” of the Order of Malta, a degree “Honoris Causa” from the faculty of Architecture at the Turin Polytechnic Institute. The President of the Italian Republic conferred upon him the gold medal for education, culture and art, was given a golden key to the city of Detroit by its major, with honorary citizenship.

Italian:
Battista "Pinin" Farina nacque a Torino, 2 novembre 1893. Nel 1961, il Presidente della Repubblica Italiana, sulla base di una proposta presentata dal ministro della Giustizia, autorizzò il cambiamento del suo cognome in Pininfarina, in considerazione dei suoi meriti nel campo sociale e attività industriali. A 11 anni iniziò a lavorare nella carrozzeria del fratello Giovanni, gli "Stabilimenti Farina". During the First World War he personally supervised the construction of the "Aviatic" trainer planes, for which he received a commendation from the Office of Military Aviation. Nel 1920, si recò negli Stati Uniti per vedere l'America a Detroit incontrò Henry Ford, che gli domandò di restare in America e di lavorare per la Ford Motor Company, ma Pininfarina preferì tornare in Italia. Nel 1920, si sposò con Rosa Copasso ed ebbero due figli, Gianna, nata nel 1922 e Sergio, nato nel 1926.
Pininfarina sempre mostrò grande interesse nello sviluppo della tecnologia. Egli si sentiva attratto dall’automobilistica ed era affascinato dall’aeronautica e dal volo. Nel 1921 guidò il veicolo vincente nella gara automobilistica "Aosta-Gran San Bernardo" , con il tempo migliore per tutte le categorie di veicoli in gara, anche se la macchina da lui guidata era sua personale e non si trattava di un veicolo da corsa di modello sportivo. Il suo record è rimasto imbattuto per 11 anni. Nel 1930 fondò la “Carrozzeria Pininfarina” a Torino e il suo progetto era costruire carrozzerie d’auto speciali.
Dopo la guerra, Pininfarina, progettò e realizzò, tra le altre cose, il modello "Cisitalia" 1946, in mostra al Museum of Modern Art di New York come "una delle otto vetture più importanti del nostro tempo”. Venti anni dopo, il Museum of Modern Art di New York presentò un altro veicolo Pininfarina, la "Sigma", un prototipo di “safety car” che ricevette lodi in tutto il mondo e soprattutto negli Stati Uniti. Negli anni successivi, molti costruttori d’automobili si rivolsero a lui per la pianificazione di nuovi modelli (ad es.: Ferrari, Alfa Romeo, Cadillac, Chevrolet, Fiat, Ford, Maserati, Gm, Peugeot, Jaguar, Volvo) Nel 1958, Pininfarina completò la costruzione di un nuovo stabilimento, costruito secondo i più moderni standard, che copre una superficie di 75.000 mq. Nel 1961, dopo 50 anni di attività, Pininfarina cedette la direzione della ditta a suo figlio, Sergio, e a suo genero, Renzo Carli. Pininfarina ricevette numerosi riconoscimenti e tributi durante la sua vita: la "Legion d'Honneur" dal generale De Gaulle, è stato nominato “Cavaliere del Lavoro " , " Membro Onorario della Royal Society of Arts di Londra " e " Honorary Royal Designer for Industry ". Re Baldovino del Belgio lo decorò, su suggerimento della Unione Professionnelle du Ministère des Affaires Economiques. Ricevette riconoscimento da parte della Società di Parigi per la Promozione della Ricerca e dell’ Invenzione, ricevette la "Gran Croce con Placca" dell'Ordine di Malta, una laurea "Honoris Causa" presso la Facoltà di Architettura presso il Politecnico di Torino. Il Presidente della Repubblica Italiana gli conferì la medaglia d'oro per l'istruzione, la cultura e l'arte. Gli venne data la chiave d’oro della città di Detroit con la cittadinanza onoraria.