Κυριακή, 21 Ιουνίου 2009

ITALY - FIRST TOPIC: THE ROMAN FAMILY



ANCIENT ROME: THE FAMILY

The family was the nucleus and the backbone of Roman society. It was all goods (of slaves, when there were) and persons under the potestas of the pater familias homeland. Originally, the family was the union between a man and a woman, considered a fundamental human institution, since it ensured the survival of the gens, a group of families who are believed descended from a common ancestor.
The Roman family was not a private social institution, but a public one. Marry and produce offspring were at the same time, an obligation and a social necessity.
Everything was performed within the family, procreation, education of children, religious ceremonies, the economic activities.
Consequently, the structure of the family was reflected in the structure of society.

Pater familias

The husband had all the powers, the potestas, on property and people, who were part of the family. He only could buy and sell, he was concerned at first hand with the education of children (during the monarchical era and the first Republican era), he performed the sacrifices and directed the religious ceremonies in honour of the god of the hearth.
If his wife had betrayed him, or whether she had stolen the wine in the barrel, he could kill her, without having to undergo a process. However, the Roman law provided for compulsory divorce, in the case of adultery. The man could be considered an adulterer if betrayed his wife with another married woman. In that case, the man was not condemned because he had betrayed his wife, but because he had threatened the wife of another man free. The pater familias could have extramarital relationships, freely, with slaves and freed women.
Moreover, the father ha the power to sell his children as slaves if it was deemed necessary.
Children, male and female, were completely submissive to his father. Women, however, when they were given in marriage, passed under the authority of the husband

Mater familias

Next to the pater familias, there is the mater familias, that’s to say the woman, able to give the husband the legitimate children. More simply, when a couple was joined in marriage, she became mater familias This indicates the recognition that the Roman law gave of honour, majesty and dignity to the Roman woman serving as a mother. When the mater familias became a mother, was called: domina.
The mater familias directed the work of the slaves in the house. Her main task was to weave wool and clothes for her family.

The Imperial Age

The family undergoes a thorough evolution. In the Roman Republic, the relationship between spouses was represented as a pair of faithful friends, who helped and supported in public life. After the second century AD, however, there has been a tightening of the marriage, which will be strengthened by the spread of Christianity. The relationship between spouses was based, at least ideally, on mutual fidelity, reducing the absolute power of the pater familias, and establishing a relative equality between the sexes within the family. From a moral point of view, divorce, which had had an intense use, was also reduced in importance.
LA FAMIGLIA: ROMA ANTICA

La famiglia era il nucleo originario e l'asse portante della società romana. Essa era l'insieme dei beni (degli schiavi, quando ce ne erano) e delle persone soggette alla patria potestà del pater familias. All'origine della famiglia vi era l'unione tra l'uomo e la donna, ritenuto l'istituto umano fondamentale, poiché assicurava la sopravvivenza della gens, un gruppo di famiglie, che si riteneva discendessero da un antenato comune.
La famiglia romana non era un istituzione sociale privata, bensì pubblica. Sposarsi e generare una discendenza erano, allo stesso tempo, un obbligo ed una necessità sociale.
Tutto si compiva all'interno della famiglia: la procreazione, l'istruzione dei figli, le cerimonie religiose, le attività economiche.
Di conseguenza, la struttura della famiglia si rifletteva nella struttura della società.

Pater familias

Al marito aveva tutti i poteri, la potestas, sui beni e sulle persone, che facevano parte della famiglia. Soltanto lui poteva comprare e vendere, lui si occupava in prima persona dell'educazione dei figli (durante l'epoca monarchica e la prima epoca repubblicana), lui compiva i sacrifici e dirigeva le cerimonie religiose, in onore delle divinità del focolare.
Qualora la moglie lo avesse tradito, o se gli avesse rubato il vino nella botte, egli poteva ucciderla, senza dover subire un processo. Comunque, il diritto romano prevedeva, obbligatoriamente, il divorzio, in caso d'adulterio. Anche l'uomo poteva essere considerato un adultero, se tradiva la moglie con un'altra donna sposata. In tal caso, l'uomo non era condannabile in quanto aveva tradito la moglie, ma poiché aveva insidiato la moglie di un altro uomo libero. Il pater familias poteva avere relazioni extraconiugali, liberamente, con schiave e libere.
Inoltre, l'autorità paterna era tale, da consentirgli di vendere i figli come schiavi, se lo avesse ritenuto necessario.
I figli, maschi e femmine, erano del tutto sottomessi al padre. Le donne, però, si sottraevano all'autorità paterna, quando erano date in sposa, allora passavano sotto l'autorità del marito.

Mater familias

Accanto al pater familias, c'è la mater familias, cioè la donna, in grado di dare al marito dei figli legittimi. Più semplicemente, quando una giovane si univa in matrimonio, diventava mater familias: ciò indica il riconoscimento che il diritto romano fa, dell'onore, della maestà e della dignità della donna romana, nella sua funzione di madre. Quando la mater familias diventava madre, veniva chiamata: domina.
La mater familias dirigeva il lavoro degli schiavi all'interno della casa. Il suo compito principale era quello di tessere la lana e confezionare abiti per sé e per i membri della famiglia.


L'età imperiale

La famiglia subisce un'evoluzione profonda. Nella Roma repubblicana, il rapporto tra coniugi veniva rappresentato come una coppia di amici fedeli, che si aiutavano e sostenevano nella vita pubblica. Dopo il II° secolo DC, invece, si assiste ad un irrigidimento del vincolo matrimoniale, che verrà rafforzato dalla diffusione del Cristianesimo. Il rapporto tra i coniugi si fondava, almeno idealmente, sulla reciproca fedeltà; si riduce il potere assoluto del pater familias e si afferma una relativa parità tra i due sessi, all'interno della famiglia. Da un punto di vista morale, viene, inoltre, respinto, il divorzio, che aveva avuto un'intensa diffusione.