Κυριακή, 21 Ιουνίου 2009

ITALY - SECOND TOPIC: SEXUAL VIOLENCE ON YOUNG



VIOLENCE IN ITALY: SEXUAL VIOLENCE ON YOUNG


SEXUAL VIOLENCE is a violation of human rights and a serious public health problem. It has a profound impact on physical and mental health, both immediately and many years after the assault. To date, sexual violence has received insufficient attention from researchers, policy-makers and programme designers and it has been a long struggle to have it recognised as a legitimate public issue.


SOME GENERAL DATA:
• In 90% of sexual assault cases, the offender is either a relative or person known to the victim. Stranger abduction and rape, while horrific, is actually rare.
• Of sexually abused children, 50% of the boys and 30% of the girls had told no one about the abuse – not even a friend
• Child pornography and sexual exploitation of children IS sexual abuse. The average age of prostitutes has dropped to age 12.
• The use of the Internet and e-mail is rapidly becoming one of the most prevalent vehicles by which sex offenders share pornographic images of minors and identify and recruit children into sexually illicit relationships.
• Only 15% about of rapes/sexual assaults are reported to the police.




Here’s is an article published by The International Herald Tribune - The Associated Press on 20TH Feb. 2009

ITALY GETS TOUGH ON SEXUAL VIOLENCE AND IMMIGRANTS

ROME: Italy's conservative government approved tougher measures to crack down on sexual violence and illegal immigration Friday after a spate of rapes blamed mostly on foreigners. The package increases jail sentences for rape, gives free legal counsel to victims of sexual violence and makes stalking a crime. The decree also allows mayors to organize patrols of unarmed citizens to boost security on city streets. That measure has drawn criticism from the center-left opposition, which says the government is promoting vigilante justice.

A series of rapes in recent weeks has shocked Italy, particularly since most have been blamed on foreigners, especially Romanians. Two Romanians were arrested this week for allegedly raping a 14-year-old girl on Valentine's Day. Several violent attacks on immigrants also have been reported. At a news conference Friday, Interior Minister Roberto Maroni defended the measures, saying that setting up organized groups of volunteers would avoid the creation of "do-it-yourself" patrols seeking to take matters into their own hands.

But the volunteer patrols have drawn criticism, including from the Vatican. The Official in the Pontifical Council for Migrants, Monsignor Agostino Marchetto, said the creation of such patrols represented "an abdication of the state" and said it wasn't the right way to deal with the issue. The decree also allows authorities to detain immigrants for six months — up from two months — while they work to identify them, process asylum requests and expel those not entitled to stay. The decree must be approved by Parliament, where Berlusconi's forces enjoy a comfortable majority.

Meanwhile, Romania's foreign minister said his country does not want citizens suspected of committing crimes in Italy to be repatriated. Cristian Diaconescu will travel to Italy on Monday, where he will discuss the issue with Italian Foreign Minister Franco Frattini. Diaconescu told foreign journalists Friday there are 33 Romanians convicted of crimes awaiting repatriation from Italy. He did not specify whether they were already serving sentences or would serve their them in Romania. He said that it was not fair to repatriate someone merely on the basis they were a suspect and that they should be able to defend themselves at a trial. He estimates there are 1 million Romanians living and working in Italy






VIOLENZA IN ITALIA: VIOLENZA SESSUALE SUI GIOVANI


La VIOLENZA SESSUALE è una violazione dei diritti umani e un problema sanitario pubblico estremamente serio. Ha un impatto profondo sulla salute fisica e mentale, subito anche dopo molto anno dalla violenza subita. Ad oggi, la violenza sessuale ha ricevuto un’attenzione insufficiente da parte dei ricercatori, dei politici e dei programmatori ed è stato difficile farla riconoscere quale problema pubblico ufficiale.



ALCUNI DATI IN GENERALE:
• Nel 90% dei casi di stupro, il colpevole è o un parente o una persona nota alla vittima. Lo stupro fatto da uno sconosciuto, malgrado sia sempre orribile, è molto raro
• Fra i bambini abusati sessualmente, il 50% dei maschi e il 30% delle femmine non ha detto a nessuno dell’abuso, neppure ad un amico
• La pornografia infantile E’ abuso sessuale. L’età media delle prostitute è scesa a 12 anni
• L’uso d’Internet ed e-mail è rapidamente divenuto uno dei mezzi prevalenti attraverso i quali i pedofili si scambiano fotografie pornografiche di minori, identificano e coinvolgono bambini in relazioni sessualmente illecite
• Solo il 15% degli stupri è denunciato alle forze dell’ordine


Ecco un articolo pubblicato dall’International Herald Tribune – The Associated Press il 20 febbraio 2009
L’ITALIA ASSUME UNA POSIZIONE RIGIDA NEI CONFRONTI DELLA VIOLENZA SESSUALE E DEGLI IMMIGRATI

ROMA: il governo di centro-destra italiano ha approvato venerdì delle misure rigide per interrompere le violenze sessuali e l’immigrazione illegale dopo un’ondata di stupri accreditati principalmente agli stranieri. Il pacchetto varato aumenta gli anni di carcere per stupro, offre assistenza legale per le vittime di violenza sessuale e trasforma lo stalking in crimine punibile dalla legge. Il decreto consente anche ai sindaci di organizzare delle ronde di cittadini non armati per aumentare la sicurezza nelle strade cittadine. Questa misura ha sollevato critiche da parte dell’opposizione di centro sinistra, che afferma che il governo sta promuovendo una giustizia “fai-da-te”.

Una serie di stupri ha sconcertato l’Italia nelle ultime settimane, in particolare perché sono stati accusati del fatto degli stranieri, specialmente Rumeni. Due Rumeni sono stati arrestati questa settimana con l’accusa d’aver stuprato una quattordicenne il giorno di S. Valentino. Si sono quindi verificati molti attacchi violenti contro gl’immigrati. Durante una conferenza stampa venerdì scorso, Il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha difeso le misure adottate, sostenendo che l’introduzione di gruppi di volontari organizzati avrebbe impedito la costituzione di gruppi “fai-da-te” che cercano di risolvere la situazione in proprio.

Ma le ronde volontarie hanno sollevato critiche, anche dal Vaticano. Monsignor Agostino Marchetto, incaricato ufficiale della Santa Sede per l’Immigrazione, ha affermato che la creazione delle ronde rappresenta “un’abdicazione dello stato” e che questo non è il modo corretto di trattare il problema.
Il decreto consente anche alle autorità di trattenere in carcere preventivo gl’immigrati da due a sei mesi mentre si effettuano i controlli per la loro identificazione, si procede alla richiesta d’asilo e si espellono coloro che non hanno i requisiti per rimanere. Il decreto deve essere approvato dal Parlamento, dove il governo Berlusconi gode di una buona maggioranza.

Intanto, Il Ministro degli Esteri rumeno ha detto che il suo Stato non vuole che i cittadini rumeni sospettati d’aver commesso dei crimini in Italia siano rimpatriati. Cristian Diaconescu si recherà in Italia lunedì dove discuterà il problema con il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini. Diaconuescu ha detto ai giornalisti stranieri che vi sono già 33 Rumeni in prigione per crimini commessi che attendono il rimpatrio dall’Italia. Non ha specificato se sono stati già giudicati o in attesa di giudizio e dovranno scontare la pena in Romania. Ha detto che non ritiene corretto rimpatriare qualcuno solo sulla base di sospetti e che questi devono avere la possibilità di difendersi in un processo. Si stima vi siano 1 milione di Rumeni che vivono e lavorino in Italia.