Κυριακή, 21 Ιουνίου 2009

ITALY - SECOND TOPIC: VIOLENCE IN SPORT



ITALY: VIOLENCE IN SPORT

Sport, violence and racism in Europe
The dramatic events which occurred in 1985 at Heysel stadium led the Council of Europe to draft the first European Convention on spectator violence and misbehaviour. Entered into force in November 1985, this Convention constitutes one of the European pillars in the fight against these phenomena.
The Convention is principally aimed at football but more generally concerns all sports. It incites the participating states to take concrete measures destined to prevent and control violence. It also proposes measures to identify and prosecute offenders.
The Council of Europe supervises the application of the clauses listed in the Convention by means of study visits in the various states that have ratified the text.


Published on 03/09/2008:
Sport: New measures against football violence

The government has announced new measures to control football violence as a result of the first episodes of the season at the Napoli-Roma Serie A match played in Rome on Sunday 31 August.
Napoli fans will now be banned from attending away games for the whole season, those responsible for the violence last weekend will be banned from all stadiums for two years, and high-risk games may be played behind closed doors to empty stadiums.
The interior minister, Roberto Maroni, announced the measures after a meeting of an official investigation on Sunday’s incidents and defined the type of extreme football fans that carried out Sunday’s rampage as “organised criminals”.
Napoli fans went on a rampage at the station in Naples when they discovered that there was not enough room in the special train to Rome for the Roma-Napoli game. The estimated damage in the station and the train is €500,000. The hooligans then went on to damage buses from Termini station in Rome to the stadium to a tune of €60,000


Death in Italy: Prompt relook at soccer violence (From: Soccernet Live)
Match results pale in comparison to what happened in Italy. In this soccer-mad country, a lot of unorthodox stuff can happen. Conspiracy, corruption, underground betting, scandals, and fan violence no longer shock the nation. When the owner of one of the most successful clubs can be elected as Primer Minister, there is no doubting the influence soccer has on Italians - it is almost a religion here. Speaking of corruption, it was only last year when the biggest match-fixing fiasco, dubbed Calciopoli, discredited Serie A and caused an exodus of top players as well as financial losses to major teams. But Italians have not seen the worst yet.
In February this year, a policeman was killed by rioting soccer fans in Sicily. Italian authorities suspended all soccer matches and barred spectators from stadiums that don’t meet safety regulations. It seems absurd to have soccer played without a public, but it is even more absurd that someone should die for soccer. In April, Italian anti-hooligan laws were passed: nevertheless, soccer violence continues unabated even with new and tougher regulations in place. A policeman killed a Lazio fan sitting in his car during a supposed riot. In the following hours, riots erupted across Italy as fans attacked police stations, burned police vans and injured several officers. The authorities have since arrested a dozen rioters.
A large part of the problem has been identified as coming from the “ultras.” These are the hardcore supporters who held the clubs hostage, as they possess financial links and underground connections. While England’s hooliganism is fuelled by drunkenness, Italy’s ultras view this aspect with disdain because it impairs the ability to fight. Furthermore in Italy, the bad blood is regional. Northern and Southern Italians harbour acrimony for each other.
The country’s four leading clubs — AC Milan, Juventus, Inter and AS Roma — earned more than €770 million during the 2004 to 2005 season. A suspension of the entire season could result in critical losses of millions of euros. It is no wonder club owners and politicians are worried about the economic impact of the games’ suspension.
Still, drastic measures are necessary if the national passion for soccer and Italy’s credibility is to survive: Italian stadiums have become the most deadly in Europe.



ITALIA: LA VIOLENZA NELLO SPORT

Sport, violenza e razzismo in Europa
I drammatici eventi che accaddero nel 1985 allo stadio di Heysel hanno portato il Consiglio d’Europa a ratificare la prima Convenzione Europea sul comportamento violento degli spettatori. Entrata in vigore nel 1985, questa Convenzione costituisce uno dei pilastri della lotta contro questi fenomeni. La Convenzione è principalmente incentrata sul calcio, ma in generale include tutti gli sport. Invita gli stati partecipanti a prendere misure concrete destinate a prevenire e controllare la violenza. Propone inoltre misure per identificare e perseguire i trasgressori. Il Consiglio d’Europa supervisiona l’applicazione delle clausole contenute nella Convenzione a mezzo di visite di studio nei vari stati che hanno ratificato la convenzione.


Pubblicato il 03/09/2008:
Sport: nuove misure contro la violenza nel calcio
Il governo ha annunciato nuove misure per il controllo della violenza nel calcio quale risultato dei primi episodi della stagione, in occasione di Napoli-Roma della Serie A, un incontro giocato a Roma Domenica 31 Agosto.
I tifosi del Napoli non potranno ora assistere alle partite in trasferta durante tutto il campionato, i responsabili degli atti di violenza dello scorso fine settimana saranno interdetti dagli stadi per due anni e le partite ad “alto rischio” saranno giocate a porte chiuse. Il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha annunciato queste misure dopo un incontro sull’indagine ufficiale sugli incidenti di Domenica e ha definito questo tipo di tifosi estremi che hanno condotto l’assalto ai treni dei “criminali organizzati”.
I tifosi del Napoli hanno infatti preso d’assalto un treno in stazione a Napoli quando hanno scoperto che non vi era abbastanza posto sul treno speciale per Roma, istituito appositamente per la partita. Il danno stimato nella stazione e nel treno è di € 500.000. Gli Ultras hanno poi anche danneggiato dei pullman dalla stazione Termini a Roma sino allo stadio per altri € 60.000 di danni.


Morte in Italia: Rapido ripensamento sulla violenza nel calcio (da: Soccernet Live)
I risultati delle partite impallidiscono in confronto a ciò che è accaduto in Italia. In questo paese pazzo per il calcio, molte cose ben poco ortodosse possono capitare. Cospirazione, corruzione, totonero, scandali e la violenza dei tifosi non scandalizzano più il paese. Quando il proprietario di una delle squadre di maggior successo può essere eletto Primo Ministro, non c’è più alcun dubbio sull’influenza che il calcio può avere sugli italiani: è praticamente una religione.
A proposito di corruzione, solo l’anno scorso il più grosso scoop di incontri venduti, chiamato Calciopoli, ha screditato la Serie A e ha causato un esodo d’ottimi giocatori e grandi perdite finanziarie alle squadre maggiori. Ma gl’Italiani non hanno ancora visto il peggio. A febbraio quest’anno, un poliziotto è stato ucciso durante degli scontri con dei tifosi in Sicilia. Le autorità italiane hanno sospeso tutti gl’incontri di calcio e interdetto dagli stadi tutti gli spettatori che infrangevano le regole di sicurezza. Pare assurdo giocare delle partite senza pubblico, ma è ancora più assurdo che qualcuno debba morire per il calcio. In aprile delle leggi anti-ultras sono state approvate: malgrado ciò la violenza nel calcio continua in barba ai nuovi regolamenti sempre più rigidi. Un poliziotto ha ucciso un tifoso della Lazio seduto nella sua macchina, durante dei presunti scontri. Nelle ore successive, molti altri scontri sono sorti in tutta Italia in quanto i tifosi hanno attaccato le stazioni di polizia, bruciato camionette e ferito molti poliziotti. Le autorità hanno arrestato una dozzina di tifosi.
Gran parte del problema viene identificato con gli “Ultras”. Questi sono i tifosi più sfegatati che tengono in ostaggio le società poiché possiedono legami finanziari e connessioni oscure con le società stesse. Mentre in Inghilterra gli Holligans sono accusati di ubriachezza, gli Ultras italiani guardano con sdegno quest’aspetto (ubriachezza) poiché diminuisce la capacità di combattere. Inoltre in Italia, il “sangue cattivo” è regionale: gli Italiani del Nord e del Sud provano odio reciproco. Le quattro squadre principali del paese – Milan, Juventus, Inter e Roma – hanno guadagnato più di € 770 milioni durante la stagione 2004/2005. Una sospensione dell’intero campionato significherebbe una perdita pesante di milioni di euro. Non c’è da meravigliarsi che i proprietari di club e i politici siano preoccupati sull’impatto economico della sospensione delle partite.

Eppure delle misure drastiche sono necessarie se vogliamo far sopravvivere la passione nazionale per il calcio e la credibilità dell’Italia: gli stadi italiani sono diventati i più pericolosi d’Europa.